Emanuele e Elisa:

delicate stelle

 

Emanuele e Elisa

io lo chiedo sempre il segno zodiacale. Alle volte fa piacere, altre volte lascia perplessi ma poco importa: mi piace. Chiederlo a Emanuele e Elisa ha aperto un fantastico vaso di pandora. Se dapprima erano indecisi sul “tema” delle loro nozze che avrebbe potuto rifarsi a molti argomenti diversi, chiacchierando si è fatta luce, nel vero senso della parola: le stelle. Le persone sono così, escono a poco a poco, con una tazzina di caffè fra le dita e una bella poltrona comoda su cui rilassarsi. Talvolta gli incontri con gli sposi somigliano a sedute di psicoterapia cinematografica. La realtà non è così lontana perché non ho fretta di capire cosa vogliono e di mandarli via, anzi, mi diverte parlare di tante cose con loro: di libri, di cibo, di bambini, di lavoro… Emanuele e Elisa amano i giochi di società, quelli particolari, d’intelligenza. Amano i cieli stellati, il blu, le luci notturne e le ambientazioni favolose. Vivono una quotidianità alle volte complicata, per questo hanno desiderato ardentemente il sogno ma non un matrimonio da mille e una notte con annessi proibitivi costi. Loro hanno desiderato quel qualcosa che fosse l’interpretazione del loro spirito, che fosse intimamente loro, che fosse curato e vissuto. Delicato, lo definirei, elegante, sobrio ma particolare, tempestato di stelle ma non carnevalesco. Solo delicatamente notturno. Perchè loro sono delicati, intimi anche nei timbri vocali, quasi eterei, concreti e determinati ma come avvolti nell’abbraccio di una soffice nevicata. Partecipazioni dipinte a mano, regali per i testimoni dipinti a mano, tanta gypsophila e qualche tocco blu, luci led azzurrine, polvere di stelle, fuochi d’artificio. Sensazioni, piccoli dettagli, tanta emozione. Una felicità palpabile che scorreva fra Emanuele e Elisa come una piccola scossa e che si trasferiva a tutti noi. Nulla avrebbe potuto spegnere quella luce.